Club Alpino Italiano - Sezione di FRASCATI

Gruppo di Alpinismo Giovanile

 

 

Matera e Dolomiti Lucane

 

21-23 settembre 2007

 
Venerdì 21 settembre Partiamo col pullman e ceniamo in una pizzeria a Potenza clicca sulla miniatura per ingrandire l'immagine clicca sulla miniatura per ingrandire l'immagine clicca sulla miniatura per ingrandire l'immagine clicca sulla miniatura per ingrandire l'immagine HOME

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Sabato 22 settembre
La Gravina di Matera

 Itinerario nel Parco della Murgia materana: da Serra Sant’Angelo, seguendo il ciglio della Gravina in uno dei tratti più belli e panoramici, al Villaggio Saraceno, un antico e suggestivo Villaggio rupestre, fino alla località Masseria Passatelli, dopo aver passato il Guado della Gravina di Matera.
La Murgia materana è un altopiano composto da rocce sedimentarie di origine calcarea. Le Gravine sono delle profonde incisioni che si sono formate a causa dell’erosione sulla copertura sedimentaria più tenera e che ha in seguito eroso anche i più duri calcari sottostanti

La nostra guida è Adriano Castelmezzano, Guida escursionistica ed ambientale della Regione Basilicata clicca sulla miniatura per ingrandire l'immagine clicca sulla miniatura per ingrandire l'immagine clicca sulla miniatura per ingrandire l'immagine clicca sulla miniatura per ingrandire l'immagine
Campanula pugliese,
umile e nobile pianta che si è adattata a vivere in condizioni estreme
La Gravina di Matera clicca sulla miniatura per ingrandire l'immagine clicca sulla miniatura per ingrandire l'immagine clicca sulla miniatura per ingrandire l'immagine clicca sulla miniatura per ingrandire l'immagine
Nel Caprile di Focile clicca sulla miniatura per ingrandire l'immagine clicca sulla miniatura per ingrandire l'immagine clicca sulla miniatura per ingrandire l'immagine clicca sulla miniatura per ingrandire l'immagine
Conchiglie nelle volte di calcarenite erose dal vento clicca sulla miniatura per ingrandire l'immagine clicca sulla miniatura per ingrandire l'immagine clicca sulla miniatura per ingrandire l'immagine  
L'albero di carrube

Riposo sull'altopiano murgico
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Cisterna Passarelli
(cisterna
a tetto per la raccolta delle acque)
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Il territorio di Matera ha una piovosità molto bassa, e l’approvvigionamento dell’acqua è stato uno dei più grandi problemi che l’Uomo ha risolto qui in modo stupefacente.
Il torrente Gravina, piccolo e incostante, non poteva fornire in alcun modo il necessario apporto d’acqua. Non restava che imbrigliare l’acqua piovana e quella che si condensava con l’umidità notturna. Un primo esempio di cisterna, molto presente nel territorio di Matera, è la "cisterna a tetto", che, se all’apparenza può sembrare una casa semisepolta, in realtà è un ingegnoso sistema per carpire le infiltrazioni del sottosuolo e la condensa naturale dovuta alle differenze di temperatura. Sul tetto è presente il pozzo, da cui l’acqua viene fatta fluire in vasche.

Alla Cisterna Passarelli una gradita sorpresa, un bell’esemplare del raro Geco di Kotschy, una specie di provenienza orientale e presente in Italia solo in aree ristrette di Basilicata e Puglia.

Il volo di un nibbio reale

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La Masseria Passarelli e
il
Villaggio Saraceno
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La Chiesa rupestre di San Luca clicca sulla miniatura per ingrandire l'immagine clicca sulla miniatura per ingrandire l'immagine clicca sulla miniatura per ingrandire l'immagine clicca sulla miniatura per ingrandire l'immagine

Con il Monachesimo eremitico del Medioevo si è sviluppato il fenomeno delle chiese rupestri ricavate nelle grotte a ridosso della Gravina o in zone del tutto isolate. Molti degli insediamenti religiosi presenti nei territori di Matera e Montescaglioso sono stati costruiti in siti difficilmente accessibili, ideali per praticare la preghiera e la contemplazione e, una volta abbandonati, larga parte di essi sono stati riutilizzati per la pastorizia. Più recenti sono invece (tra il Seicento e l’Ottocento) le grandi masserie fortificate e dotate di un’ampia corte al centro, frutto delle grandi proprietà feudali, sia civili sia religiose.

Vedute di Matera clicca sulla miniatura per ingrandire l'immagine clicca sulla miniatura per ingrandire l'immagine

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Il torrente Gravina scorre nella profonda fossa naturale che delimita i due antichi rioni della città di Matera: “Sasso Barisano” e “Sasso Caveoso”. Sull’altra sponda c’è la Murgia, protetta dal Parco Regionale archeologico storico naturale delle chiese rupestri. Matera racchiude in sé uno dei centri storici più affascinanti d’Italia. I suoi antichi rioni, i Sassi, sono una scultura gigantesca, un miracolo urbanistico nel quale è possibile scorgere tantissimi elementi che si riferiscono alle varie vicende storiche succedutesi nel corso dei secoli. Costruiti a ridosso di due vallette carsiche sulla sponda destra di una gravina, si presentano come un groviglio di vicoli, piazze, vicinati, grotte, chiese rupestri, cantine che sprofondano nelle viscere della terra, abitazioni in parte scavate in parte costruite, il cui tetto funge a volte da sentiero, a volte da pavimento per altre abitazioni. La calcarenite, chiamata tufo dai materani, è la pietra che per secoli è stata scavata e lavorata dalle abili mani dei maestri muratori e degli artigiani. Alla fine del 1993 l’UNESCO ha dichiarato i rioni Sassi "Patrimonio Mondiale dell’Umanità".  
Chiesa di San Francesco d’Assisi (1664)
Chiesa del Purgatorio (1747)
Basilica Cattedrale (XIII sec. d.C.)

 

Il gruppo in giro per la città

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Domenica 23 settembre
L
e Dolomiti Lucane

Le Dolomiti Lucane sono caratterizzate da alte guglie le cui forme hanno suggerito nomi fantasiosi, quali l’aquila reale, l’incudine, la grande madre, la civetta. Fanno parte di un complesso montuoso risalente a 15 milioni di anni fa. Negli anfratti più inaccessibili delle Dolomiti Lucane nidificano diverse specie di uccelli, tra cui il nibbio reale, il gheppio ed il falco pellegrino. A ridosso delle Dolomiti Lucane sorgono i suggestivi paesi di Castelmezzano e Pietrapertosa, in provincia di Potenza.

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Le nostre guide oggi sono quattro Accompagnatori di Escursionismo del CAI di Potenza

Le povere ragazze!

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Pietrapertosa:  la piazza e poi la merenda-cena in trattoria clicca sulla miniatura per ingrandire l'immagine clicca sulla miniatura per ingrandire l'immagine clicca sulla miniatura per ingrandire l'immagine clicca sulla miniatura per ingrandire l'immagine  
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Coordinatrice: Donatella Drago
tel. 06 9424303 cell. 347 6606448

e-mail donatella.drago@alice.it