Club Alpino Italiano - Sezione di FRASCATI

Gruppo di Alpinismo Giovanile

 

 

GROTTA "POZZI DELLA PIANA"

 

21 settembre 2008

 

Nella bellissima Grotta “Pozzi della Piana” a Titignano (TR), con il supporto tecnico dell’Associazione Speleologica Romana ‘86 e con la partecipazione del CAI Palestrina

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Il racconto della discesa alla Grotta “Pozzi della Piana” a Titignano (TR)
a cura di Donatella DRAGO

Bruno Febbo l’aveva predetto: “in grotta sai quando entri ma non sai quando esci”. Mai profezia fu più azzeccata... Ma cominciamo dall’inizio.
Ci vediamo prestissimo con quei pochi ragazzi (ma tosti) che hanno sfidato il sonno e la pigrizia di ricominciare con le uscite CAI, dopo le vacanze. “Tanto nel buio della grotta chi se ne accorge se ancora sto con gli occhi semi-chiusi?” avranno pensato.
In realtà abbiamo iniziato a scendere nelle viscere della terra solo alle 12.00, dopo un’altra lauta colazione e incontro con i nostri amici del CAI di Palestrina e gli istruttori del Gruppo Speleo.

C’è voluto tanto di quel tempo la mattina a far scendere tutti (e come sempre i ragazzi sono quelli che hanno avuto meno timore rispetto agli adulti) che non abbiamo neanche cominciato: data l’ora (13.30) ci siamo fermati per la pausa pranzo. Da lontano i genitori, ignari di tutto, avranno sicuramente pensato: "saranno quasi a metà dell’opera!".

La partenza definitiva c’è stata solo dopo che Daniele (nostra guida e faro nella notte) ci ha intimato: “Spegnete tutte le frontali e vediamo come vi sentite nel BUIO e nel più totale silenzio!.
ODDIO! risatine, urletti, occhi sbarrati; meno male che molti non si sono resi conto che la leggera carezza che hanno percepito su una guancia o sulla fronte non era la mia mano che li tranquillizzava ma l’ala dei pipistrellini che giravano raso... naso!

Ma come Dio volle la luce tornò e l’escursione potè avere inizio.
Nessuno di noi immaginava di trovare tanta bellezza, tanta varietà di forme e di colori... Ma chi l’ha detto che il mondo sotterraneo è spento e opaco? Stalattiti, stalagmiti, vene colorate di metalli pesanti, macchie nere diffuse, i già citati pipistrellini, ecc. ecc.
Non abbiamo certo avuto il tempo di pensare perché a ogni passo si apriva un nuovo mondo, un passaggio aereo sospeso su un pozzo, un traverso umido e scivoloso, buchi che ci hanno costretto alle posizioni più improponibili fino ad arrivare al grande “clou” quando, a neanche 100 metri dall’uscita, uno strettissimo cunicolo ci fa temere di non riuscire a superarlo e di rimanere intrappolati per le eternità nelle viscere della terra. Mentre il pensiero simultaneo di tutti i ragazzi va alla “panza” di Cipo che sicuramente non sarebbe passata, un’unica certezza in quel momento mi ha confortata: con le provviste che si era portata
Camilla e che pesavano sulle spalle di Petrarca in modo indicibile la sopravvivenza era assicurata per tutti e 30 i partecipanti per almeno una settimana!

Ma, come in tutte le belle fiabe, alfine siamo usciti anche se lì per lì non ce ne siamo accorti, dato che ormai era notte pure fuori e come tanti piccoli gollum infangati ci siamo avviati nel buio con la luce delle fioche lampade verso le macchine.
Sapete qual'è una cosa che mi è piaciuta? Per la prima volta nella storia del nostro gruppo, dopo essersi cambiati e rifocillati (come sapete la fame è una costante), si sono spenti tutti di colpo e 5 minuti dopo essere saliti in macchina dormivano come angioletti!

Bene, allora visto che il sonno è stato regolare fino a Frascati e nessuno ha sofferto di incubi da grotta, che ne dite di aderire all’invito dei nostri simpaticissimi e gentili istruttori?
Ragazzi il 16 novembre si replica, chi vuole essere dei nostri? Vi aspetto!

 

 

Coordinatrice: Donatella Drago
tel. 06 9424303 cell. 347 6606448

e-mail donatella.drago@alice.it