Il Club Alpino Italiano (CAI)

Foto Monviso Fondato in Torino nell'anno 1863 per iniziativa di Quintino Sella, libera associazione nazionale, ha per iscopo l'alpinismo in ogni sua manifestazione, la conoscenza e lo studio delle montagne, specialmente di quelle italiane, e la difesa del loro ambiente naturale. C'è chi cammina per comodi sentieri, chi arrampica su pareti vertiginose, chi si muove con gli sci ai piedi. C'è chi scende nel buio delle grotte. C'è chi studia la natura, il territorio, l'ambiente e cerca soluzioni per una migliore protezione e tutela. Vivono nel Club Alpino Italiano infinite passioni, interessi diversi. E l'obiettivo del Club Alpino Italiano è di offrire a ogni passione una risposta, a ogni interesse un aiuto concreto. Sono risposte concrete i tanti rifugi, il grande numero di guide, istruttori e accompagnatori, gli innumerevoli corsi, convegni, dibattiti. E soprattutto scuole, pensate come centri di formazione e testimonianza di valori. Un aiuto prezioso sono il Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico, il Servizio Valanghe, libri e pubblicazioni per una più approfondita conoscenza, le tante Commissioni che si occupano di medicina di montagna o dello studio del territorio o della verifica dei materiali - come corde, moschettoni impiegati nell'arrampicare. Certo, il Club Alpino Italiano è una struttura aperta e mai rigida, attenta ad accogliere tutti coloro con la passione della montagna. Qualunque essa sia.

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Regolamento Club Alpino Italiano pdf
Statuto del Club Alpino Italiano pdf

CAI - Sezione di Frascati

Foto Locandina 1984 La Sezione di Frascati continua l'attività della Sottosezione di Frascati fondata il 23 marzo del 1984 e divenuta successivamente Sezione il 26 novembre del 1988. Presente da più di venti anni nel territorio dei Castelli Romani, ha avuto un importante sviluppo nel corso degli ultimi anni raggiungendo la quota di 625 soci nel 2006. L'aumentato numero dei soci gravitanti nell'area dei Castelli Romani ha portato alla fondazione della Sottosezione di Genzano nel 1990 e successivamente a quella di Castel Gandolfo nel giugno del 2005. Le attività della Sezione vanno dalla segnatura e tracciamento dei sentieri nel Parco Regionale dei Castelli Romani, alle escursioni di ogni genere e grado, anche in ambiente innevato, ai corsi di alpinismo, sci alpinismo e sci escursionismo, alle attività di Alpinismo Giovanile, alla conservazione dell'ambiente montano ed alla diffusione e conoscenza nel territorio dei valori cardini del CAI, tramite l'organizzazione di serate a tema presso le Scuderie Aldobrandini di Frascati.

Quanti Siamo (Situazione al 31-12-2009)
Tipo di Soci Sesso FRASCATI GENZANO CASTEL GANDOLFO TOTALI
Ordinari M
F
237
68
15
3
101
13
353
84
Totale 305 18 114 437
Familiari M
F
28
60
3
5
2
18
33
83
Totale 88 8 20 116
Giovani M
F
58
35
2
-
-
3
60
38
Totale 93 2 3 98
TOTALI M
F
323
163
20
8
103
34
446
205
Totale 486 28 137 651


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Statuto CAI Frascati pdf

Escursioni Sociali

Foto di gruppo Tutte le escursioni sociali proposte sono rivolte a tutti i soci del CAI e, a scopo promozionale, anche ai non-soci; in tal caso il non-socio potrà partecipare al massimo a due escursioni sociali.
La partecipazione alle escursioni sociali comporta la conoscenza integrale e l'accettazione incondizionata del programma proposto e l'impegno al rispetto del Regolamento delle Escursioni Sociali.
L'iscrizione a ciascuna escursione sociale viene raccolta direttamente dal Responsabile dell'escursione, o da persona da lui delegata, durante gli orari di apertura della Sede sociale. L'iscrizione non di persona, ma tramite e-mail, telefonata o interposta persona, non è la prassi, ma ogni Responsabile dell'escursione può decidere se raccoglierla o meno.
L'iscrizione al CAI comporta automaticamente la copertura assicurativa per gli infortuni (morte, invalidità permanente), per il rimborso delle spese di cura e per l'indennità giornaliera in caso di ricovero. Per i non soci, nel caso di partecipazione ad una escursione sociale con lo scopo anzidetto, la quota per la copertura assicurativa viene richiesta al momento dell’iscrizione a tale escursione. Il Soccorso Alpino entro i confini nazionali è gratuito solo per i soci CAI in regola col pagamento del bollino annuale. Al di fuori dei confini nazionali il socio CAI dovrà anticipare le spese sostenute (per chiarimenti rivolgersi in Sezione).
In caso di rinuncia a prendere parte all'escursione, ciascun iscritto è tenuto a darne comunicazione al Responsabile dell'escursione. La quota di partecipazione versata viene restituita al rinunciatario solo se un nuovo iscritto subentra in sua sostituzione o nel caso l’escursione venga annullata.
Ogni partecipante all'escursione esonera il CAI, la Sezione di Frascati, il Responsabile dell'escursione e l'aiuto-accompagnatore, da ogni responsabilità per infortuni, incidenti o danni che dovessero verificarsi durante i trasferimenti per la località di partenza e dalla località di arrivo dell'escursione sociale.
Ciascun partecipante, nel rispetto del Regolamento delle Escursioni Sociali, ha l'obbligo di attenersi sempre alle disposizioni del Responsabile dell'escursione e di adeguarsi alle sue decisioni, anche quando non le condivida. Ciascun partecipante è tenuto ad avere con sé l'equipaggiamento e l'attrezzatura indicati sul volantino di presentazione della escursione e a controllarne l'efficienza prima della partenza.
Il Responsabile dell'escursione ha la facoltà di escludere coloro che:
non si attengano scrupolosamente alle sue disposizioni o si rifiutino di adeguarsi alle sue decisioni; mettano a repentaglio la sicurezza di sé o degli altri compiendo gesti avventati ed irresponsabili; alla partenza o nel corso dell'escursione, si rivelino sprovvisti dell'equipaggiamento o dell'attrezzatura necessaria a percorrere l'itinerario programmato o parte di esso in condizioni di sicurezza; si mostrino privi di un allenamento idoneo ad affrontare il percorso proposto o denuncino uno stato di salute precario; tengano un comportamento indisciplinato e maleducato o irrispettoso degli altri e dell'ambiente naturale; decidano, davanti a testimoni, di abbandonare volontariamente il gruppo per seguire un percorso diverso da quello stabilito.
L'esclusione dall'escursione comporta la perdita della copertura assicurativa e non dà diritto ad alcuna forma di risarcimento. Il Responsabile dell'escursione viene a tutti gli effetti sollevato da qualsiasi responsabilità.

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Regolamento escursioni sociali pdf